Set
20

maiale

Scorrendo fra le notizie del giorno leggo “Nuovo decesso in Italia a causa del virus A” (la cosidetta Influenza Suina). Allarmato vado a leggere l’articolo dove si dice: “E’ morta oggi pomeriggio nell’ospedale Papardo di Messina la donna di 46 anni, G.R., ricoverata dal 30 agosto per aver contratto il virus dell’influenza A-H1N1 ma sofferente da tempo di broncopolmonite. La paziente si trovava nel reparto rianimazione in coma farmacologico e nei giorni scorsi le sue condizioni sembravano lentamente migliorare nonostante il virus le aveva provocato una polmonite virale con problemi respiratori.” (www.repubblica.it). Ma allora questa donna non è morta per l’influenza A, quest’ultima ha solo aggravato un quadro patologico critico. E questo vale per la stragrande maggioranza delle morti che nel mondo sono state attribuite al virus A-H1N1.
Perchè ci stanno allarmando con queste notizie da mesi? Cosa c’è veramente dietro questa “supposta” pandemia?
In fondo ogni anno muiono, a causa delle complicazioni delle normali influenze, migliaia di persone. Cosa sta succedendo? E’ solo uno sporco escamotage delle lobbies farmaceutiche per risollevare i bilanci disastrati? O c’è di più?
In alcuni siti di controinformazione (talvolta indicati come complottisti) si parla invece di un espediente organizzato da molto più in alto (una sorta di governo mondiale) per far diminuire drasticamente la popolazione del globo. E questo giustificherebbe anche l’ingente quantitativo di vaccini ordinato da tutte le nazioni. Sempre per questi siti, il vero pericolo, infatti, non sarebbe il virus in se, che è un normale virus influenzale, ma proprio il vaccino, che, non essendo testato sull’uomo, risulterebbe il vero veicolo di sterminio di massa.
Poi ci sono quelli che la pensano in maniera ancora più surreale. Secondo questi apocalittici, i poteri forti del mondo vogliono invece spingere la gente a pensare che questa sia una bufala, in modo che pochi si fidino del vaccino, mentre questa pandemia sarà realmente di proporzioni bibbliche e si salverà solo chi si farà questo vaccino.
Aldilà delle fantasie più estreme c’è poca chiarezza sulla questione e gli organismi, nazionali e internazionali, sembrano esporre la cosa in maniera molto vaga, come se stessero nascondendo qualcosa. Scopriremo mai il perchè di questo atteggiamento? O tutto ritornerà alla normalità come successo per SARS e aviaria, senza che essuno sappia cosa è realmente accaduto dietro le quinte? Ai posteri l’ardua sentenza!!
L’unica cosa che si può fare, aspettando la verità, è tenere la guardia molto alta, ricordandoci che anche una banale influenza se curata male può avere complicazioni drammatiche.

Infine vi posto qualche link secondo me interessante a riguardo:

Nuova influenza A/H1N1 Bambini Untori
A/H1N1 – E’ solo una influenzetta
Vaccini e Pandemia Suina, la Formula (di Luciano Gianazza)
Cosa si nasconde dietro l’influenza porcina?

Saluti suini a tutti!!

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Set
19

Da Wikipedia :
Le tre scimmie sagge sono rappresentate in una cornice di legno nel santuario di Toshogu a Nikko. Le tre scimmiette si tappano con le mani rispettivamente gli occhi, le orecchie e la bocca. I loro nomi sono “mizaru”, “kikazaru” e “iwazaru” e significano rispettivamente “non vedere il male”, “non sentire il male” e “non parlare del male”. Le tre scimmie erano le tre guardiane simboliche del mausoleo dello Shogun Tokugawa Ieyasu a Nikko.

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Nell’iconografia moderna, e soprattutto occidentale, vengono più semplicemente associate al concetto di non vedere, non sentire e non parlare.
Nel mio personalissimo immaginario questo concetto viene risvegliato ogni volta che penso all’attuale amministrazione. Dopo una partenza brillante in cui sembrava ben predisposta ad ascoltare, si è tornati a una fase di stallo nel quale le parole sembrano sospese mute nell’aria, senza che possano essere percepite da alcuno. E se un po’, questa amministrazione, aveva provato ad ascoltare, di sicuro non ha mai parlato e non ha mai visto.
Trincerandosi dietro i luoghi comuni del Bilancio, getta frasi a vanvera su argomenti intangibili.
Signori la gente ha bisogno di sapere. Ci sono argomenti di importanza vitale per il futuro di Tuscania che aspettano di essere afrontati seriamente, la gente vuol conoscere la posizione di questa amministrazione a riguardo. Tre esempi fondamentali:

La centrale a Biomasse. Non è mai stata spesa una parola su questo. Un argomento delicatissimo, soprattutto a causa della completa mancanza di informazione. (Ma forse e meglio mandare avanti i privati cittadini che provano a fare un sondaggio e vengono subito attaccati.)
La raccolta differenziata. In prospettiva l’unica cosa che può salvare il pianeta dai rifiuti. Senza dimenticare che ci sono posti di Tuscania che ormai sembrano delle discariche a cielo aperto.
Il turismo e la cultura. Bocche piene in campagna elettorale, ma bocche e mani vuote nei fatti.

Non stiamo aspettando imprese faraoiniche, anche dei piccoli segni di input, che possono far capire alla gente che qualcosa si muove, saranno ben graditi. Piccole cose, cominciando possibilmente dall’informazione sugli argomenti citati. Ragazzi ce la potete fare, non fate i pigri, tirate fuori un po’ di coraggio, di cosa o di chi avete paura?
Fateci sapere
Noi siamo tutt’orecchi!!!

Set
18

Che la libertà di pensiero e di opinione in Italia fossero in grave pericolo era appurato già da tempo, ma che questo andasse a toccare anche le piccole comunità come Tuscania era impensabile. Una realtà dove tutti si conoscono e dove le incomprensioni e le divergenze si possono superare con una chiacchierata a quattr’occhi e una stretta di mano, sembrava immune dal terrore delle diffide, delle minacce e della censura di chi vuol far valere per forza la propria ragione.
E invece è successo. E’ successo che un sito amatoriale, punto di riferimento di opinioni popolari, punto di scambio di idee, sia stato costretto a chiudere, per aver provato a farsi un’idea sull’orientamento della gente circa un dato argomento. La voce grossa ha tuonato e come fulmine a ciel sereno ha rotto l’incantesimo.
All’amico Giggi va tutta la mia solidarietà, per quello che ha fatto in questi anni (è stato di aiuto a molta gente e a Tuscania), nella speranza di rividerlo presto online. Non farti abbattere Giggi, siamo tutti con te!
Io, da parte mia, colgo questa occasione per riprendere a scrivere il blog abbandonato dalle ferie. Questa brutta storia mi ha fatto capire che è giunta l’ora di tornare a scrivere, a lottare per il nostro paese. E’ un segnale anche per te Giggi, non arrenderti. Non può rimanere solo questa pagina fredda ( www.toscanella.it ) del tuo lavoro di anni!
Siamo tutti con te! Tuscania è con te!

Lug
01

Fino al 15 Luglio sono in Sardegna

Ciao a Tutti

PS: Ero in vacanza già da qualche giorno!!!

Giu
27

Come sapete, causa impegni di lavoro, non ho potuto partecipare al primo consiglio comunale. La beffa del destino. Proprio io che volevo registrare i consigli comunali e divulgarli per poter permettere a tutti di partecipare. Vabbe’ mi sono detto, cercherò le informazioni nei giorni a seguire per capire come è andata. Le parole scritte basteranno a surrogare le riprese audio video, ho pensato.
Macchè, ho letto un po’ in giro, tra internet e stampa, ma se prima ero ignorante, adesso sono confuso. Come sempre le parole, riportate con lo stile e la mente di chi le scrive, prendono sfumature differenti. Ognuno mette del suo nel raccontare e allora oltre che scatenare confusione, l’esercizio della lettura, lascia dei dubbi. Questo non fa altro che confermare l’esigenza di riprese filmate da mettere a disposizione di chi vuole informarsi, nessuno potrebbe condirle con del suo, sarebbero il reale resoconto di cio che succede.
A dire il vero qualcuno si era presentato armato di videocamera, ma sembra che gli sia stato risposto che il regolamento non prevede registrazioni audio-video e che quindi non si potevano fare. Mah!!!
E se è vero che il regolamento non lo prevede, è altrettanto vero che nemmeno lo impedisce. Interpretazioni!?!
Comunque io resto in attesa di una risposta alla mia richiesta. Attendere non costa nulla.
I ragazzi sono giovani si faranno le ossa, intanto sembra che l’inesperienza nella prima uscita non abbia giocato a loro favore e siano andati in confusione. Però non mi voglio pronunciare, non c’ero e non mi voglio basare sui vari resoconti, Aspetterò di vedere la moviola domani sera!!!

Buonaserata e Buon Finesettimana a tutti.

Giu
24

E’ risaputo che in Italia nel periodo elettorale ci sono 60.000.000 di primi ministri, sindaci o governatori, così come nel periodo delle grandi competizioni calcistiche internazionali tutti diventano formidabili commissari tecnici della nazionale.
Or bene ho pensato che, finite le elezioni, finita (per l’Italia!) la Confederation Cup e ormai scoperto quali saranno i ruoli all’interno della prossima maggioranza, alla vigilia del primo consiglio si potevano mischiare le due cose e diventare il direttore sportivo della squadra del comune.
Ma con quale modulo giocare? Un classico 4-4-2, uno zemaniano 4-3-3, un hattrickiano 3-5-2, un trapattoniano 5-4-1 o un fantacalcistico 3-4-3?
La mia inclinazione mi porterebbe naturalmente a scegliere tra il 4-3-3 e il 3-4-3, ma questi moduli abbisognano di gente fresca, che corra per 90′ e forse la squadra che domani verrà presentata queste caratteristiche non le possiede. Bisogna necessariamente adattare il modulo alla rosa a disposizione.
Andiamo allora a studiare gli elmenti per poterli inserire adeguatamente in formazione.
Cominciamo dal numero 1. Chi potrà essere l’estremo difensore? Beh qui andiamo quasi sullo scontato, anche per l’esperienza acquisita sul campo, il posto tocca a Stefano Maccarri.
Andiamo quindi ad analizzare la difesa. Punteremo su una difesa a tre cercando di affiancare alla prestanza fisica di Staccini e Ciccioli l’esperienza di Fiorini, che da buon capitano dovrà registrare il lavoro (pubblico) della difesa.
Il centrocampo a cinque ci permetterà di giocare con due ali: Perugini (il dribbling è da sempre stato considerato arte e l’arte è cultura!) e Fusco (e qui la scelta è fisica, trottolino Fusco farà impazzire le difese degli avversari). Davanti alla difesa, il playmaker non potrà essere che Nassi (se riesce a far quadrare il bilancio del comune, allora dettare i tempi del centrocampo sarà una formalità), mentre il lavoro oscuro del mediano toccherà a Fulgensi (la delega all’agricoltura lo fa diventare di fatto il nostro Gattuso). Il raccordo tra il centrocampo e l’attacco sarà Mencancini (è lui che dovrà trovare le fonti d’ispirazione giuste per poter finalizzare i progetti).
E veniamo all’attacco e anche qui la scelta è dettata dal fisico, al fianco di un centravanti di sfondamento come Brachetti, metteremo una giovane agile seconda punta , Sensi, che dovrà sfruttare anche il lavoro fisico di Brachetti per inserimenti e tagli.
Ed ecco servito un bel 3-5-2 dove il ruolo più importante lo svolgerà l’allenatore Massimo Natali, sarà suo il compito più gravoso, sarà lui che dovrà far si che la squadra sia compatta e sia pronta per traguardi importanti.
Tuscania ha bisogno di una squadra forte, metteteci il cuore ragazzi, gli schemi si affineranno col passar del tempo. Qualche sconfitta verrà, l’importante sarà però mantenere lo sguardo rivolto verso l’obiettivo finale: la vittoria!! E se vincerete voi, vinceremo anche noi, non lo dimenticate.
Il fischio di inizio alle ore 18.00 e speriamo che anche gli spalti siano pieni.

Salve a tutti!!

Giu
23

Stasera c’è stato un incontro tra i componenti della lista Tuscania Partecipa. Un incontro necessario, nato dalla volontà di tutti di portare avanti un discorso comune, nel rispetto delle millequattrocento persone che ci hanno accordato la preferenza. Anche in previsione dell’imminente primo consiglio comunale, Serenella, che insieme a Potestio ci rappresenterà sui seggi comunali, ha voluto sapere le nostre opinioni e le nostre sensazioni in merito, proprio per mantenere saldi i rapporti in mezzo alla lista, per poter portare avanti un camino comune per i prossimi cinque anni. Siamo stati tutti d’accordo, ognuno con le sfumature proprie del suo carattere, nel voler continuare il percorso intrapreso.
Quello che è stato interessante, è stata la discussione in merito alle modalità. C’era chi sosteneva che la politica si può fare solamente dall’interno dei partiti, perchè una lista civica è bella, ma ha una breve durata e se non riesci a identificarti in una entità, in una struttura, in un movimento d’opinione, pur volendo fare politica, finisci col desistere. O al più rimani un personaggio naiv, surreale, diventi un Don Chisciotte.
Ma sono veramente necessari i partiti o i movimenti per fare politica?
Io credo di no, anche perchè credo nella trasversalità della politica, vuoi o non vuoi i partiti tendono ad affrontare gli argomenti con enormi paraocchi, lo stesso dicasi dei grandi gruppi di movimento. Io credo che la politica debba essere fatta dinamicamente, specialmente nei piccoli paesi, e quando si affrontano deteminati argomenti le opinioni possono cambiare indipendentemente dall’appartenenza ad una fede ideologica. Oggi come oggi, tra l’altro, la gente tende a scostarsi dai partiti dove i livelli più alti decidono, spesso senza ascoltare la base. C’è una sorta di repulsione.
Ma anche se la gente si è allontanata dai partiti, questo non vuol dire che si è allontanata dalla politica. In maniera più o meno superficiale tutti hanno voglia di fare politica, basta metterli nelle condizioni di farla. Anche la chiacchiera da bar se inserita in un certo contesto può diventare opinione politica ed essere costruttiva.
Inevitabilmente la vita cittadina è condizionata, nel bene e nel male, dalla vita amministrativa e niente o nessuno, specialmente nel caso di decisioni controverse, può impedire alla gente di riunirsi in comitati e discuterne. E non è detto che siano sempre le stesse persone a farlo: per un certo argomento ci saranno taluni, per altri argomenti ci sarnno talaltri, proprio perchè la politica è trasversale, è dinamica e non occore racchiudersi dentro uno scatolone partitico. A conforto di ciò ci sono anche le esperienze delle associazioni, le cui attività, anche se non proprio direttamente, sono riconducibili al fare politica: nel sensibilizzare la gente, nel farla partecipare, nell’organizzare. E anche se qualche volta ci sono stati partiti che le hanno usate come mezzo, in realtà le associazioni sfuggono da qualsiasi concezione partitica e sono un grande esempio di trasversalità.
Per concludere io credo fermamente che si possa fare politica senza “appartenere” (che in Italiano significa essere proprietà di) a qualche partito politico. La gente deve liberarsi dagli schemi preconcetti e essere più indipendente, cercando però di confrontarsi con gli altri e facendo gruppo la dove sia necessario, in maniera trasversale e dinamica. Per il bene comune.

Buonanotte

Giu
22

Navigando su internet si scoprono cose meravigliose, anche se a volte non è che sia meraviglia nel senso positivo del termine. E talvolta si scoprono cose di cui si ignora l’esistenza e che, addirittura, ci piacerebbe che non esistessero.
Comunque, anche se con dispiacere e con ritardo, sempre meglio venirne a conoscenza. Anche perchè si tratta spesso di notizie nascoste, o che passano sottovoce, seppur di importanza fondamentale. E’ come se qualcuno le volesse far passare in secondo piano e lentamente lasciarle cadere nel dimenticatoio. Per fortuna che c’è internet, coi suoi vari strumenti, che ci permette, una volta scoperte, di condividerle e diffonderle.
Ed è appunto navigando che sono venuto a conoscenza del Pacific Trash Vortex, che nient’altro è se non una grande isola di rifiuti che si trova nell’Oceano Pacifico. “Un’enorme accumulo di spazzatura (soprattutto plastica) situato nell’Oceano Pacifico. La sua estensione non è nota con precisione: le stime vanno da 700.000 km² fino a più di 15 milioni di km², pari a tre volte l’area combinata di Spagna e Portogallo, ovvero tra lo 0.41% e l’8.1% dell’Oceano Pacifico. Nell’area potrebbero essere contenuti fino a 100 milioni di tonnellate di detriti. Si è formata a partire dagli anni cinquanta, a causa dell’azione della North Pacific Subtropical Gyre, una corrente oceanica dotata di un particolare movimento a spirale in senso orario, che permette ai rifiuti galleggianti di aggregarsi fra di loro.” (Wikipedia – Pacific Trash Vortex)
Questa enorme isola di spazzatura è naturalmente una conseguenza delle attività umane: plastica proveniente da ovunque, dagli stabilimenti costieri, alle navi, fino ai pozzi petroliferi. Sta comportando danni gravissimi all’ecosistema marino con moria di pesci, piante acquatiche, mammiferi marini ed uccelli. La plastica non è biodegradabile e diventa pericolosa nel momento che si fraziona in parti microscopiche e può essere mangiata dagli organismi marini, che quando non muoiono per questo, diventano nocivi, entrando a far parte della catena alimentare.
Questa notizia è di una drammaticità unica e mette l’accento sul degrado ambientale del pianeta di cui tutti, relativamente, siamo responsabili. E’ giunto ormai il momento di produrre meno spazzatura e puntare decisamente al riciclo dei rifiuti. E’ di vitale importanza, specialmente per le generazioni future. Cerchiamo di non arrivare con la m***a fino al collo per scoprire che ci stiamo dentro. Ce la possiamo fare e le amministrazioni comunali, provinciali, regionali e i governi centrali devono cominciare a supportare questa cosa. Cominciare intanto dal nostro piccolo mondo sarebbe già importante, anche per dare l’input agli altri, per lanciare un segnale. Vogliamoci bene, cerchiamo di rendere il posto in cui viviamo meno tossico.

Un saluto verde (non padano naturalmente!!)

Per chi volesse apprefondire consiglio questi link:

http://www.disinformazione.it/mare_di_plastica.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Pacific_Trash_Vortex

qui potete trovare un’animazione esplicativa


http://oceans.greenpeace.org/en/the-expedition/news/trashing-our-oceans/ocean_pollution_animation

e qui un filmato

http://www.youtube.com/watch?v=k-CVRFzLoEY

Giu
21

Oggi me sento poeta:

Mo che so’ passate st’elezione,
disse, riccontanno, ‘l nonno al nipotino,
me parso ‘ngià de veda ‘n bon mattino.
Spero che ‘n se guaste, col passà de la stagione!!

Perchè d’estate, bella, calla, luminosa,
è facile de giorno a vede ‘l sole sorge,
ma a ferragosto, uno se n’accorge,
arriva ‘l temporale e fracica ‘gni cosa.

Speriamo che Natali, c’abbia ‘n bell’ombrello
Pe’ riparacce tutto e tutte quante,
perchè sinno’, ce proteggessero le sante,
come s’accucciamo, da dietro ariarriva l’asinello!!

Buona Domenica!

Giu
19

Giovedi 25 Giugno 2009 alle ore 18.00 si terrà finalmente il primo Consiglio Comunale dell’era Natali. Ironia della sorte, nonostante avessi fatto richiesta (ancora senza risposta) di poter fare registrazioni audio-video delle sedute per poterle trasmettere a scopo informativo, non potrò nemmeno assistere al consiglio. Alle 18.00 sono nel bel mezzo del lavoro e non posso lasciare. Questo a ulteriore conferma della necessità di avere degli archivi audio-visivi per poter permettere a tutti i cittadini di partecipare alla vita pubblica, anche a quelli che per motivi inalienabili non possono partecipare. Vabbe’, speriamo che qualche consiglio dopo cena lo faranno!! Intanto resto in attesa della risposta alla mia richiesta, hai visto mai che un email la sprecano per un povero cittadino come me.
Comunque sia invito tutti quelli che possono, a presenziare alla seduta consigliare. Facciamoci sentire popolo, devono sapere che esistiamo, che non sono soli e che non saranno più soli. La cosa pubblica deve tornare ad essere pubblica, cerchiamo di riempire la sala consigliare.
Questo primo consiglio tra le altre cose servirà per presentare ai cittadini la nuova giunta, si definiranno le nomine e le linee programmatiche. Si getteranno le basi del governo che amministrerà la città per i prossimi 5 anni. Andiamo a conoscerli subito, forse questo aiuterà anche a recuperare con l’amministrazione quel tono confidenziale che negli anni si è perso. Se si entra in confidenza tutti sarà più facile risolvere i problemi che di volta in volta si presenteranno. Con più confidenza si potrà aiutare meglio l’amministrazione a portare a termine i suoi obbiettivi. Con più confidenza ci saranno più informazioni a disposizione dei cittadini e ci saranno meno informazioni nascoste. Con più confidenza ci sarà più trasparenza.
Quindi sturiamoci bene le orecchie e andiamo ad ascoltare che cosa hanno da dirci. Comunque vada saranno sempre cose interessanti da sentire, la conoscenza è di vitale importanza per alzare il livello di civiltà.
Andiamo ad ascoltare e dopo parliamone, discutiamone, scriviamone, diffondiamo la conoscenza, nelle famiglie, nei bar, nei luoghi di aggregazione, nei blog, nei siti, sui giornali, ma non restiamo sordi, non restiamo muti. Un popolo sordo e muto è un popolo di automi, che può essere sopraffatto da chi detiene il potere, per quanto onesto possa essere chi detiene il potere. Facciamo sentire che ci siamo, per il bene comune!

Saluti a tutti