La squadra

E’ risaputo che in Italia nel periodo elettorale ci sono 60.000.000 di primi ministri, sindaci o governatori, così come nel periodo delle grandi competizioni calcistiche internazionali tutti diventano formidabili commissari tecnici della nazionale.
Or bene ho pensato che, finite le elezioni, finita (per l’Italia!) la Confederation Cup e ormai scoperto quali saranno i ruoli all’interno della prossima maggioranza, alla vigilia del primo consiglio si potevano mischiare le due cose e diventare il direttore sportivo della squadra del comune.
Ma con quale modulo giocare? Un classico 4-4-2, uno zemaniano 4-3-3, un hattrickiano 3-5-2, un trapattoniano 5-4-1 o un fantacalcistico 3-4-3?
La mia inclinazione mi porterebbe naturalmente a scegliere tra il 4-3-3 e il 3-4-3, ma questi moduli abbisognano di gente fresca, che corra per 90′ e forse la squadra che domani verrà presentata queste caratteristiche non le possiede. Bisogna necessariamente adattare il modulo alla rosa a disposizione.
Andiamo allora a studiare gli elmenti per poterli inserire adeguatamente in formazione.
Cominciamo dal numero 1. Chi potrà essere l’estremo difensore? Beh qui andiamo quasi sullo scontato, anche per l’esperienza acquisita sul campo, il posto tocca a Stefano Maccarri.
Andiamo quindi ad analizzare la difesa. Punteremo su una difesa a tre cercando di affiancare alla prestanza fisica di Staccini e Ciccioli l’esperienza di Fiorini, che da buon capitano dovrà registrare il lavoro (pubblico) della difesa.
Il centrocampo a cinque ci permetterà di giocare con due ali: Perugini (il dribbling è da sempre stato considerato arte e l’arte è cultura!) e Fusco (e qui la scelta è fisica, trottolino Fusco farà impazzire le difese degli avversari). Davanti alla difesa, il playmaker non potrà essere che Nassi (se riesce a far quadrare il bilancio del comune, allora dettare i tempi del centrocampo sarà una formalità), mentre il lavoro oscuro del mediano toccherà a Fulgensi (la delega all’agricoltura lo fa diventare di fatto il nostro Gattuso). Il raccordo tra il centrocampo e l’attacco sarà Mencancini (è lui che dovrà trovare le fonti d’ispirazione giuste per poter finalizzare i progetti).
E veniamo all’attacco e anche qui la scelta è dettata dal fisico, al fianco di un centravanti di sfondamento come Brachetti, metteremo una giovane agile seconda punta , Sensi, che dovrà sfruttare anche il lavoro fisico di Brachetti per inserimenti e tagli.
Ed ecco servito un bel 3-5-2 dove il ruolo più importante lo svolgerà l’allenatore Massimo Natali, sarà suo il compito più gravoso, sarà lui che dovrà far si che la squadra sia compatta e sia pronta per traguardi importanti.
Tuscania ha bisogno di una squadra forte, metteteci il cuore ragazzi, gli schemi si affineranno col passar del tempo. Qualche sconfitta verrà, l’importante sarà però mantenere lo sguardo rivolto verso l’obiettivo finale: la vittoria!! E se vincerete voi, vinceremo anche noi, non lo dimenticate.
Il fischio di inizio alle ore 18.00 e speriamo che anche gli spalti siano pieni.

Salve a tutti!!

Annunci

Una Risposta to “La squadra”

  1. Bellissima metafora caro Pierangelo, io lo dico sempre che il calcio si presta a spiegare molti aspetti della vita.

    P.s.:Visto che stiamo in tema calcistico le riprese del consiglio le affidiamo a Sky?…..spero almeno in chiaro.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: