Riprendendo il giro dell’agaccione

Anche se vorrei essere nei panni dei nuovi amministratori, non li invidio affatto, pensando alle soluzioni che saranno costretti a trovare e praticare per rimettere in ordine la viabilità cittadina. Specialmente nel centro storico. Dove la gente sta diventando schizofrenica, tante volte sono cambiati i sensi unici all’interno delle mura. Un altro cambiamento, anche se necessario, rappreseterebbe una dura prova per i poveri neuroni degli abitanti del vecchio centro abitato.
In questi ultimi due anni si sono visti dei numeri meravigliosi, acrobazie degne delle migliori famiglie circensi, per giungere alla trovata geniale ultima: l’incrocio di Piazza Matteotti. Si incrociano strade di direzioni opposte, sovrapponendosi senza uno stop o un dare precedenza. La cosa meravigliosa è che in caso di incidente in Piazza Matteotti tra due macchine viaggianti in senso opposto si avrebbe una casistica surreale. Tutte due le auto al momento del cambiamento di corsia verrebbero da sinistra: di chi sarebbe la ragione e di chi il torto? Totò non avrebbe potuto fare di meglio!!!
Ora io non so se la soluzione prospettata da Giggi Pica sul sito Toscanella, Il giro dell’agaccione, sia quella giusta o quella definitiva, sicuramente è ragionevole. Io non ho soluzioni da proporre, soltanto una riflessione che è scaturita dalla lettura dell’articolo di Gigi Pica, ma che alberga in me da sempre.
Tuscania è una città nella quale per spostarsi da un capo all’altro ci si impiegano più o meno 25 minuti. In una qualsiasi grande città, parcheggiare a 25 minuti dal posto dove si deve arrivare, talvolta, è considerato una fortuna. E non sempre dobbiamo fare da un capo all’altro del paese. In questi ultimi due anni ho ridotto al massimo l’uso della macchina all’interno del paese e vi devo dire che oltre a non avere grandi ritardi, ne hanno risentito positivamente sia il fisico che il portafogli.
Ma è mai possibile che dobbiamo sempre prendere la macchina in questo paese, anche per coprire distanze ridicole. Escludendo gli anziani, coloro che hanno problemi deambulatori e i casi in cui bisogna caricare dei pesi, penso che sarebbe ragionevole ridurre l’uso della macchina in tutti gli altri casi. Con un po’ di buona volontà potremmo farlo tutti e ne risentirebbero positivamente la viabilità e i parcheggi.
Un ultima considerazione in merito all’ingorgo che si genera all’uscita dei bambini dalla scuola. Premetto che io non ho figli e quindi forse sono l’ultimo che può dare consigli, ma penso che sarebbe bello andare a prendere i figli a scuola a piedi, ritornando insieme a loro a casa caminando fianco a fianco. Ci sarebbe più modo di parlare e si abituerebbero a caminare e a muoversi a piedi per il paese. Ma non sta a me giudicare, questo è solo un pensiero, ognuno ha i suoi tempi, le sue esigenze e in base a quelli regola i suoi spostamenti. (Anche se andare un po’ meno di corsa sarebbe meglio per tutti!)
Concludendo, anche se ho parlato tanto il succo del mio messaggio si può riassumere in poche parole: abituamoci ad andare un po’ di più a piedi, nel frattempo speriamo che la nuova amministrazione faccia ordine nel caos viabilità.

Saluti

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