Arrivano le Ronde Nere

Devo dire che la notizia mi ha provato non poco turbamento. Certo dopo l’approvazione del decreto sicurezza ce lo potevamo immaginare, ma era solo una paura che vagava nell’immaginario. Oggi la paura comincia a prendere forma, nel rispetto della nuova legalità i timori diventano realtà. Leggere per credere e lascio a voi ogni commento.

Da peacerepoter.net 11/06/2009
Arrivano le ronde nere

Verranno presentate il 13 giugno a Milano. Si chiamano ‘Guardia Nazionale Italiana’. Intervista al loro fondatore, Gaetano Saya

La divisa della GniQuest’estate, salvo imprevisti, i volontari della Guardia Nazionale Italiana (Gni) dovrebbero iniziare a pattugliare le strade delle città italiane in applicazione del disegno di legge sulla sicurezza del governo Berlusconi (approvato dalla Camera lo scorso 14 maggio, ora all’esame del Senato) che all’articolo 3 (commi 40-44) prevede il concorso di “associazioni di cittadini non armati” al presidio del territorio (le cosiddette ronde).
Sono ex appartenenti alle forze armate e alle forze dell’ordine e normali cittadini “patrioti e nazionalisti” pronti a “servire la nostra terra e il popolo italiano” svolgendo attività di vigilanza “per potenziare la sicurezza nei centri urbani” ma anche di “protezione civile” e di “promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane con particolare riferimento all’Impero Romano”.
Hanno un Comandante Generale, il colonnello dei carabinieri in congedo Augusto Calzetta, di Massa Carrara, e un Presidente Nazionale, il giovane ex alpino Maurizio Correnti, di Torino (città in cui si trova anche la loro sede nazionale: le sedi operative sono, per ora, a Sarzana, Reggio Calabria e Siracusa).
Indossano una divisa: camicia grigia (inizialmente era prevista kaki) con cinturone e spallaccio neri, cravatta nera, pantaloni grigi con banda nera laterale nera, basco o kepì grigio con il simbolo della Gni: l’aquila imperiale romana.
Il loro equipaggiamento completo prevede elmetto, anfibi neri, guanti di pelle e una grossa torcia elettrica di metallo nero.
Al braccio portano una fascia nera con la “ruota solare”, simbolo del Partito Nazionalista Italiano (Pni): la nascente formazione politica che sta dietro alla Gni.
Il sito del PniAnche i membri del Pni avranno un’uniforme: la stessa della Guardia Nazionale Italiana. Il programma politico del Pni, di stampo statalista e collettivista, prevede tra l’altro la pena di morte per “gli usurai, i profittatori e i politicanti”, la lotta “contro il parlamentarismo corruttore” e la creazione di “un forte potere centrale dello Stato” e di “camere sindacali e professionali”, il diritto di cittadinanza e l’accesso alle cariche pubbliche “solo per chi sia di sangue italiano”, lo stop a “ogni nuova immigrazione di non-italiani” e l’immediata espulsione forzata di “tutti i non-italiani che sono immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977”, il divieto di pubblicazione di “giornali che contrastano con l’interesse della comunità” e l’abolizione di tutte le organizzazioni e istituzioni “che esercitano un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale”.
La divisa grigia del Pni e della GniI paramilitari del colonnello Calzetta e le camicie grigie del Pni debutteranno ufficialmente il 13 giugno mattina (ore 11) a Milano, al numero 5 di via Chiaravalle, angolo via Larga, in occasione del congresso nazionale del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale di Gaetano Saya, che nella sua pagina internet personale si dichiara “l’ispiratore politico” della Guardia Nazionale Italiana”.
Estimatore di Berlusconi e acerrimo nemico di Fini, Saya, che dopo il recente scioglimento di Alleanza Nazionale è rimasto l’unico depositario del simbolo dell’Msi di Almirante, è l’ex agente segreto della Nato ed ex ‘gladiatore’ legato al Sismi, che già nel 2003 provò a creare un gruppo paramilitare di ‘camice grigie’ (i Reparti di Protezione Nazionale) e che nel 2005 venne arrestato per l’oscura vicenda dei ‘servizi paralleli’ (il Dssa, Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo, diretto da Gaetano Saya e Riccardo Sindoca): una “banda di pataccari” secondo l’allora ministro degli Interni Pisanu, che però risultò avere rapporti con i vertici degli apparati di sicurezza dello Stato, in particolare con i servizi segreti militari.
PeaceReporter ha intervistato Gaetano Saya per capire qualcosa di più sulla Guardia Nazionale Italiana e sul Partito Nazionalista Italiano. Ecco cosa ci ha detto.

Gaetano SayaSaya, una breve digressione prima di cominciare: com’è finita la storia del Dssa?

L’inchiesta contro di me fu avviata per gettare fumo negli occhi, per sviare l’attenzione dai veri servizi deviati, quelli che facevano e fanno tuttora capo a Marco Mancini, l’allora dirigente del controspionaggio del Sismi. Proprio nei giorni del mio arresto, nel luglio 2005, Mancini e soci stavano rischiando grosso per la vicenda del rapimento di Abu Omar: erano i giorni in cui il capocentro della Cia a Milano, Robert Seldon Lady, lasciava precipitosamente il territorio nazionale per sfuggire alla giustizia italiana.
Io e la Dssa siamo stati usati come capro espiatorio, sono stato vittima di una trappola, una cospirazione orchestrata dagli agenti deviati di Mancini, come il giornalista Renato Farina, l’agente ‘Betulla’, che su Libero scrisse che io e la Dssa eravamo coinvolti nel rapimento di Omar.
Dopo che, nel 2006, Mancini, Pollari, Pio Pompa, Tavaroli e Cirpiani sono finiti nei guai per il caso Abu Omar e per lo scandalo Telecom-Sismi, la persecuzione contro di me non serviva più e quindi è finita nel nulla. Salvo scoprire, proprio pochi giorni fa, che la Procura di Genova ha chiesto la riapertura del caso. Stavolta questi magistrati e poliziotti eversori, legati ai servizi deviati di cui sopra e appoggiati dalla sinistra, ma anche da Gianfranco Fini, vogliono colpire me per colpire il governo Berlusconi. Ci ha già provato, senza riuscirci, la Procura di Torino, cercando di criminalizzare la Guardia Nazionale Italiana per far naufragare il decreto sicurezza del governo: pochi giorni prima della sua approvazione alla Camera, la Digos di Cuneo è andata a casa mio figlio Dario accusandolo di far parte della Gni e di detenere illegalmente armi. Speravano di scatenare un putiferio. Ma le armi erano tutte regolarmente detenute, inoltre mio figlio non ha nulla a che fare con la Guardia Nazionale Italiana. Adesso, dopo questo buco nell’acqua della Procura di Torino, torna alla carica quella di Genova con la Dssa…

La fascia con la ‘ruota solare’Saya, veniamo alla Guardia Nazionale Italiana. Sembra tanto un gruppo paramilitare fascista: le divise, i riferimenti al patriottismo, l’aquila imperiale romana…

Queste sono tutte stupidaggini! La Guardia Nazionale Italiana non c’entra niente con il fascismo. Io stesso non sono fascista. Sono di destra, sono un conservatore, un nazionalista: chiamatemi come volete, ma non sono fascista. Se fossi vissuto nel 1943 e avessi visto i fascisti che rastrellavano e fucilavano dei cittadini italiani mi sarei ribellato. Ho appena visto al cinema il film ‘Vincere’, che dà una visione molto negativa di Mussolini e del fascismo, e le posso dire che mi è piaciuto molto. Io mi considero un cittadino fedele, un difensore della Costituzione del 1948, sulla quale ogni membro della Guardia Nazionale Italiana dovrà giurare. Io ho sempre avuto ottimi rapporti con il governo d’Israele e i suoi servizi segreti: pensa che se fossi fascista gli israeliani lavorerebbero con me? Sulle divise, sa che le dico? Se devono suscitare tutto ‘sto clamore, vorrà dire che magari le cambieremo (dopo quest’intervista, la camicia kaki ha lasciato il posto alla camicia grigia, n.d.r.). L’aquila imperiale romana? Bisogna essere ignoranti per non sapere che è un simbolo storico della nostra patria, visibile su tanti monumenti di Roma, e che non c’entra nulla con il fascismo.
La Guardia Nazionale Italiana è un’associazione apolitica nella quale può entrare chiunque si riconosca in questa iniziativa: si figuri che hanno aderito perfino dei comunisti, persone di Massa Carrara.

Stento a crederlo. La nostra Costituzione repubblicana si fonda sull’antifascismo, ma sul gruppo Facebook della Guardia Nazionale Italiana, il Presidente Nazionale, Maurizio Correnti, scrive ai sostenitori: “Si prega di astenersi con lo scrivere ‘camerati’ ecc ecc, comunque frasi e slogan tipici di altri tempi. Con questo – precisa Correnti – non vogliamo assolutamente dichiararci antifascisti, sia ben chiaro”. C’è qualcosa che non torna…

Questo lo ha scritto lui, ognuno è libero di scrivere ciò che pensa. Nella Guardia Nazionale Italiana ci sono fascisti e non fascisti.

Neonazisti UsaQuesto, però, lo ha scritto lei, sulla sua pagina Internet personale, lo scorso febbraio, alla vigilia della creazione della Guardia Nazionale Italiana. Cito testualmente: “Migliaia di prostitute straniere schedate e non espulse. Migliaia di zingari che commettono furti nella totale impunità. Milioni di clandestini che si aggirano impunemente nelle città. Migliaia di stranieri che spacciano, rubano, stuprano, uccidono. Un aumento dell’80 percento di scioperi e di occupazione di uffici pubblici e privati. Centinaia di assalti armati contro la proprietà privata commessi da stranieri. Attentati contro la proprietà dello Stato. Gruppi di giovani sovversivi che agiscono al di fuori dei limiti parlamentari. Deputati e Senatori della Repubblica che istigano all’insurrezione armata contro i poteri dello Stato, un ministro dell’Interno dichiaratamente secessionista. Un numero indescrivibile di riviste e programmi televisivi politici che invitano alla rivolta. Giullari e saltimbanchi che oltraggiano e vilipendono i Ministri e il Governo. L’uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri e le autorità costituite. (…) Il popolo è minorenne, la Nazione malata; ad altri aspetta il compito di curare e di educare. A noi il dovere di reprimere, la repressione è il nostro credo. Repressione e Civiltà”. E ancora: “Noi vogliamo ripulire l’Italia dal marcio che vi si annida, vogliamo riportare una ferrea disciplina in tutta la Nazione”. “La Destra snuda la sua spada per tagliare i troppi nodi di Gordio, che irretiscono e intristiscono la vita Italiana. Chiamiamo Iddio sommo e lo Spirito immortale delle migliaia di morti a testimoni che un solo impulso ci spinge, una sola volontà ci raccoglie, un solo pensiero ci infiamma: contribuire alla grandezza e alla salvezza della Patria. Uomini della Destra di tutta Italia, tendete gli spiriti e le forze, bisogna vincere e con l’aiuto di Dio vinceremo!!!”.

Ma questi sono solo degli slogan, che faccio un po’ qua e un po’ là! Allora, chiariamo una cosa: gli immigrati sono l’ultimo dei problemi. Non sono loro il nostro obiettivo. Se proprio vuole saperla tutta, per noi il vero pericolo per l’Italia è rappresentato dai secessionisti della Lega Nord. Loro sì che sono contro la Costituzione! Loro che vogliono distruggere la nostra unità nazionale, che offendono continuamente i simboli della nostra patria, che creano impunemente governi provvisori secessionisti e arruolano gente nella formazione anticostituzionale della Guardia Nazionale Padana. E’ questa gente che dovrà fare i conti con la nostra Guardia Nazionale Italiana: se vedremo un leghista che brucia un tricolore lo faremo arrestare! Che la Lega stia attenta a dove va. E’ per contrastare la Lega Nord che alle prossime elezioni ci presenteremo al nord con il Partito Nazionalista Italiano.

La sala ufficiali del castello di WewelsburgQuello che per simbolo ha lo schwarze sonne, il sole nero utilizzato da tanti gruppi neo-nazisti? Quella specie di svastica a dodici braccia, antico simbolo pagano germanico, che adorna il pavimento della sala principale del castello di Wewelsburg, il quartier generale delle Ss?

Non diciamo sciocchezze! La ruota solare non ha nessun legame provato con il nazismo, tant’è vero che in Germania essa non è vietata, come lo è invece la svastica, e viene liberamente utilizzata come logo commerciale. Questo simbolo, di cui io detengo la proprietà in Italia, è in realtà un simbolo magico dei Maya che evoca il potere…

Scusi se la interrompo, ma come appassionato di cultura Maya e mesoamericana le posso garantire che nel simbolismo di quel popolo non c’è traccia di qualcosa di simile.

Ma come no! Faccia una ricerca su Google con le parole ‘terra cava’!

Maria Antonietta Cannizzaro con BerlusconiTorniamo al Partito Nazionalista Italiano: ce ne può parlare? Abbiamo capito, dal simbolo e dalle divise comuni, che è legato alla Guardia Nazionale Italiana. Ma in che relazione sta con lei e con il suo Msi?

Il Partito Nazionalista Italiano, Pni, nascerà ufficialmente a Milano il prossimo 13 giugno, in occasione del congresso nazionale del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale. Quel giorno, io lascerò la presidenza dell’Msi-Destra Nazionale a mia moglie, Maria Antonietta Cannizzaro, che è in ottimi rapporti con il capo del governo. Il sottoscritto diventerà quindi presidente del nuovo Partito Nazionalista Italiano, che alle prossime elezioni politiche nazionali si presenterà nelle regioni settentrionali, dove la fiamma tricolore non tira molto, per contrapporre al nazionalismo padano il nazionalismo italiano. Nelle regioni centrali e meridionali, invece, si presenterà l’Msi-Destra Nazionale con il suo simbolo storico. Entrambi, spero, come alleati del Pdl di Berlusconi: se poi qualcuno ce lo impedirà, correremo da soli.

Saya, è vero che già duemila persone si sono iscritte alla Guardia Nazionale Italiana?

Abbiamo superato ampiamente le duemila adesioni. Ogni giorno ne arriva una valanga di nuove, soprattutto ex appartenenti alle forze dell’ordine. La invito al congresso del 13 giugno, al quale abbiamo invitato anche il presidente Berlusconi, così si renderà conto con i suoi occhi: noi non abbiamo nulla da nascondere.

Enrico Piovesana

L’articolo originale lo trovate qui

Questo invece è quanto riporta il corriere si oggi

E se avete voglia leggetevi anche questo sul loro sito ufficiale:
http://www.guardianazionaleitaliana.org/comunicazione.pdf
Addirittura a firma del Presidente Nazionale Corpo degli Alpini in Congedo

Buonanotte?

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13 Risposte to “Arrivano le Ronde Nere”

  1. Quindi tra non molto assisteremo agli scontri in piazza tra GNP e GNI.
    Troverei tutto alquanto grottesco se non fossi convinto che la cosa è assolutamente possibile e che un oscuro scenario si prospetta.
    Chissà, forse è ora di ripensare a “destra” e “sinistra”.

    • Caro vittorio devo dirti che questa notizia, mi ha alquanto turbato, non so che cosa ci sta riservando il futuro, ma un po’ sono preoccupato. Il pericolo di scontri fra le due fazioni sarebbe assurdo, grottesco come dici tu, ma non improbabile. Sono veramente frastornato. Mi farò troppi problemi?

  2. Penso non sia ancora il caso di preoccuparci.
    Forse, dopo le prime scaramucce, quando si guarderanno e si specchieranno nello stronzo che hanno davanti, forse allora decideranno di unirsi e ripulire il suolo patrio da immigrati, omosessuali, dissidenti a qualsiasi titolo, comunisti, ci mancherebbe…forse allora potremmo prendere in considerazione il fatto di essere preoccupati, per ora propongo “CAUTELA”.

  3. Sono andato sui siti segnalati da Cristian….brrr…
    Volevo sdrammatizzare, ma penso non sia proprio il caso.

    • La preocupazione più grossa non è data tanto dall’esistenza di questa gente, di cui se ne poteva essere a conoscenza, La cosa preoccupante è che potranno andare in giro in gruppo per le strade leggittimati da un decreto legge del governo. Per ora disarmati e speriamo che rimanga così. Ma visto lo spirito che anima queste persone……..

  4. Queste ronde vestite cosi’ potrebbero sembrare delle macchiette, però credo che non devono essere sottovalutate in quanto possono portare a una degenerazione.
    Racchiude bene il senso di quello che voglio dire la frase del presidente della UE “la storia ci ha insegnato che alcuni fenomeni iniziano inosservati e sembrano umoristici. Ma poi persone di cui si rideva hanno creato situazioni in cui non si poteva mai piu’ ridere”

    • Macchiette proprio non dirrei, è vero che sembrano proprio i “nazisti dell’Illinois” del film Blues Brothers, ma a me non fanno ridere per niente. Dobbiamo stare molto in campana e non abbassare la guardia. E tanto per rimanere in tema, chiudo con la battuta del film suddetto, pronunciata da John Belushi alla vista del comizio dei nazi: “Io li odio i nazisti dell’Illinois!”.
      Guardia alta ragazzi!!

  5. Qualche post fa avevo detto che mi era passata la voglia, atavica, di sdrammatizzare ed avevo concluso con l’invito alla CAUTELA, intesa come attenzione al fenomeno.
    Poi mi sono accorto che tra i possibili obiettivi delle ronde nere mi ero dimenticato di mettere i portatori di handicap.

    P.S. Ci sono ricaduto…cerco ancora di sdrammatizzare…ma credo sia una reazione alla portata non della notizia, ma della situazione…….talmente surreale da sembrare scontata.

    • Ma guarda, sinceramente, non vorrei che la facessimo più grande di quella che è. La cosa suscita ilarità, e come hai detto tu è talmente surreale da portare alla sdrammatizzazione. Però puzza di subdolo, in fondo abbiamo l’esempio del Presdente del Consiglio, che facendo passare tutte le cose come barzelletta le fa transitare sulle teste degli italiani ridicolizzandole tutte. La butta in barzelletta e intanto però lui rimane dov’è!!

  6. ….SI VESTONO CON SUBDOLE UNIFORMI,LI MARCHIANO CON EQUIVOCI SIMBOLI….E CHIUDONO LE LORO MENTI NELLO SPROFONDO DELL’IDIOZIA……NO ALLE RONDE!

    il nemico principale da abbattere e’ la diffamazione che si e’ celata da sempre sulla dignita’ dei FASCISTI,cioe’ nei dizionari fino a qualche tempo fà nella voce fascista c’era brutale,arrogante,prepotente ,tutti concetti che lasciavano a intendere che siamo l’espressione dell’odio,della violenza e dell’ignoranza ma,la cosa peggiore ,e’ che lo stesso concetto con cui ci definisce il nemico ossia il sistema in genere che crea diffidenza, scetticismo e anche odio nei nostri confronti è lo stesso concetto che esalta e avvicina le menti contorte,che in quella definizione ipocrita e diffamatrice trova appagamento alle proprie frustrazioni.
    Quelli che credono che FASCISMO e nazismo sia la stessa cosa o addirittura che il nazismo è fallito per colpa del FASCISMO.
    MAC’E’ UNA DOMANDA CHE RABBIOSA ECHEGGIA NELLA MIA MENTE…..MA FINO AD OGGI MENTRE LA NOSTRA PATRIA E’ ORAMAI DEFINITIVAMENTE AFFONDATA TUTTI QUESTI fascisti,QUESTI squadristi,QUESTI valorosi DOV’ERANO?!
    SEMPRE W IL DUCE!
    SEMPRE W L’ITALIA FASCISTA!

    • Inanzitutto vorrei aprire con una delle mie citazioni preferite, che calza a pennello col tuo commento
      “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”
      (Evelyn Beatrice Hall, The Friends Of Voltaire)
      Effettivamente non sono d’accordo con te, però sono contento che tu abbia inserito il tuo pensiero. Ho creato questo blog anche perchè credo nel confronto e sicuramente le tue parole stimolano il confronto.
      Non mi pronuncio sulla diffamazione dei tuoi onorevoli fascisti, ma quello che so, anche dai racconti dei miei genitori che hanno vissuto in quel periodo, è che tanto bene non si stava, specialmente se non ti allineavi al pensiero imperante. Chi ci ha condotto alla guerra, chi ha introdotto le leggi marziali, la censura? Sei proprio certo che l’Italia fascista e il duce fossero tutto questo paradiso? Certo non posso impedirti di pensarlo, specialmente se hai vissuto quel periodo in prima persona, in fondo anche a Mosca o a Bucarest ci sono ancora quelli che rimpiangono il comunismo, ma credo che ti stai sbagliando. E’ stata dura dopo la guerra in Italia e, come ti ripeto, l’Italia non si è ritrovata in guerra per caso. Ma ci siamo riusciti. Il degrado che vedi ora, non è certo figlio della morte del fascismo, c’è un sistema che sta morendo a livello globale e tanti avvenimenti esterni e anche interni al nostro paese, hanno portato alla situazione che è sotto i nostri occhi.
      Non avevamo bisogno di queste ronde, bastava ottimizzare il lavoro delle forze dell’ordine che in Italia sono in abbondanza (siamo il secondo paese al mondo per numero di forze pubbliche pro capite, dopo le isole Mauritius!!). Indipendentemente da come la pensi tu, questo clima di terrore, che aumenterà con la presenza delle ronde, non mi piace. E credo che non convenga per nessuno, indipendentemente dalla sua religione, ceto sociale, razza o religione!


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